5 luglio 2009, l'arrivederci a San Carlo
"Sono infatti ormai, come tutti noi, devoto da molto tempo del vostro amato concittadino e non può non commuovere il vedere la vostra devozione così costante e diffusa ...".
Con queste parole e con la gioia espressa più volte nella sua omelia, il Cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto Emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, ha iniziato il suo saluto a San Carlo, nella Cattedrale stracolma di fedeli e di autorità, nel giorno della partenza da Sezze.
"Torno a Sezze con grande gioia ... in questa nostra cara Sezze ... è davvero bello aver visto San Carlo tornare a Sezze ...", sono alcuni passaggi del suo discorso (l'intera omelia è riportata nella pagina L'omelia del Cardinale J. S. Martins del 5 luglio 2009) che testimoniano la profonda amicizia che lega il Cardinale alla Città di Sezze.
Il Centro Studi pubblica le immagini dell'intera giornata dell'arrivederci a San Carlo, non un addio.
Dopo circa due mesi e mezzo (dal 18 aprile al 5 luglio 2009) in cui le reliquie sono state venerate da una moltitudine di fedeli venuti a Sezze da tutta la diocesi, San Carlo ha fatto ritorno a Roma in San Francesco a Ripa.
Un lungo applauso, iniziato dall'Arciprete Parroco della Cattedrale di Santa Maria, don Luigi Libertini, Sezze ha salutato il suo Santo e figlio più illustre.
E' un arrivederci, non un addio.
E l'Anno Caroliano non è terminato con la partenza delle reliquie, continuerà con lo stesso spirito e lo stesso impegno fino a tutto gennaio dell'anno prossimo.

































































