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Noto in provincia ed altrove per essere un fotografo di ricerca, ma
anche un operatore culturale nell’ambito della fotografia,è, tra
l’altro, l’addetto stampa del prestigioso FOTO CLUB LATINA.
Interessantissima l’esposizione fotografica, nell’ambito della 35° Sagra
del Carciofo, nei locali della Casa Natale di San Carlo da Sezze in
Piazza San Lorenzo, dal 17 al 24 aprile 2004.

“
FREEWHEELING” di Carlo Picone, organizzata dal Centro Studi con il
patrocinio del Comune di Sezze, significa “a ruota libera” e vuole
essere una serie di flash’s fotografici a tutto campo.
Per Picone la fotografia è interpretazione, traduzione, trasformazione
della realtà, creatività, pensiero dell’uomo ma soprattutto emozione!



Ben ambientata nelle stanze della casa caroliana, la mostra è una sorta
di pout-pourri fotografico nel quale i diversi generi, gli aspetti
poliedrici, le differenti modalità della tecnica fotografica
dell’artista privernate lo affermano sempre di più per la valenza e
l’originalità delle sue proposte artistiche. Simile ed attento al reale, all’immaginazione, ai sentimenti,con le sue
foto ci comunica la visione di un mondo variegata, armoniosa e
suggestiva, tenera e romantica, autentica e genuina, cruda e drammatica.
Il
Centro Studi e Carlo Picone si ripetono nella 36° Sagra del Carciofo
setino quando la Casa di San Carlo riapre, tra l’altro, per ospitare una
nuova esposizione di scatti del fotografo privernate.
“PAESAGGI NOSTRANI” è il titolo della nuova mostra ospitata in Piazza
San Lorenzo dal 24 aprile al 10 maggio 2005 luoghi a noi familiari, angoli di un territorio che si rivela,
nell’obbiettiva del fotografo, nella sua più intensa bellezza.
La
ricerca di Picone si concentra principalmente nell’entroterra lepino,
sulla Valle dell’Amaseno e sul territorio di Priverno, un’area
geografica trascurata dal punto di vista dell’immagine.
Il
risultato finale è una visione della nostra terra lepina forse inedita
ma vera è la bellezza che si svela e si esalta con l’intensità della
luce. È
fotografia-arte che rende il giusto alle inespresse potenzialità del
territorio lepino e lascia stupito il visitatore per il fascino dei
luoghi e la bravura del fotografo.
Ben si addice,anche questa esposizione, al legame con San Carlo che ha
amato intensamente la sua terra in tutte le sue espressioni, le
vibrazioni le atmosfere, le circostanze, i suoi momenti di gioia e di
dolore.
E
al visitatore rimane ben chiaro il messaggio di Picone di non
dimenticare di alimentare un modo di fare cultura, una cultura
dell’ambiente, in particolare dell’ambiente lepino, una vocazione che
spinge a tenerci ben stretto un territorio che deve essere tutelato
sotto tutti gli aspetti, immagine compresa.


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