CENNI SULLA VITA DI S. CARLO DA SEZZE

Nato a Sezze il 22 ottobre 1613, Giancarlo (questo era il Suo
nome di battesimo) fu costretto ben presto a lasciare le pubbliche scuole per
attendere alla custodia del gregge, coltivando però la profonda devozione allo
Spirito Cristiano infusa dai devoti genitori. L'Amore per la Croce e la Vergine
Maria gli illuminarono il cammino spirituale; Carlo entrò nel convento
francescano di Nazzano, indossando l'abito del Poverello d'Assisi il 18 maggio
1635.
Obbidiente alle disposizioni dei superiori, egli esercitò i
suoi uffici religiosi nei conventi di Morlupo, Ponticelli, Palestrina, Carpineto,
S. Pietro in Montorio e S. Francesco a Ripa in Roma, vivendo sempre con estrema
umiltà e disciplina francescana. Frate Carlo compì sempre lietamente opere
volte a procurare sostentamento ai poveri ed assistenza ai malati e moribondi.
Il Signore volle riconoscere la straordinaria fede di Frate
Carlo. Una mattina, mentre il frate ascoltava messa nella Chiesa di S. Giuseppe
a Capo le Case, al momento dell'elevazione un raggio luminoso partito dall'Ostia
Santa andò a ferire Carlo al cuore, procurandogli una profonda ferita.
Tale fu
il segno d'amore ricevuto che lo stesso Frate così lo descrive: "Era
mezzo i due estremi, cioè del dolore e della soavità della dolcezza, sembrava
che l'anima volesse uscire dal corpo. Avrei per la dolcezza sopportato
qualsivoglia gran tormento ed ogni travaglio...". (Opere complete, vol. II)
Questo avvenne nell'ottobre del 1648.
Frate Carlo operò molti miracoli, come guarigioni da infermità e moltiplicazione di cibo. Colpito da malattia
morì nel convento di
S. Francesco a Ripa il 6 gennaio 1670. Nel punto del cuore dove il Signore gli
inflisse la ferita d'amore, cominciò ad apparire dopo la morte un segno a forma
di croce; il fenomeno è stato uno dei miracoli riconosciuti dalla S.
Congregazione dei Riti.
Riconosciuti i miracoli proposti per la Beatificazione
da Pio IX, Il decreto di beatificazione avvenne nell'ottobre 1881 sotto il
pontificato di Leone XIII.
Frate Carlo da Sezze fu riconosciuto Santo dalla Chiesa il 12
aprile 1959, da Papa Giovanni XXIII.
San Carlo è conosciuto come l'unico santo stimmatizzato dall'Eucaristia
ed è invocato, in modo particolare, dai malati di cuore e nei casi di tumore.
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Opere scritte da San Carlo da Sezze
Benché S. Carlo avesse un'istruzione elementare, scrisse opere di altissimo
valore, che meravigliarono i più insigni teologi del tempo.
Tra le tante ricordiamo le principali:
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Il trattato delle tre vie, in cui illustra le tre vie: purgativa, illuminativa e unitiva,
attraverso le quali il Signore gli indicò il suo percorso spirituale.
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Cammino interno dell'anima, ove descrive le varie tappe
dell'anima verso la perfezione
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Novena del Santo Natale
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Novena della Natività di Maria
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Sacro Settenario
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Discorso sopra la vita di Gesù Cristo
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Le grandezze delle misericordie di Dio
Molti dei suoi scritti devono ancora essere pubblicati.
Per approfondimenti vai alla pagina dedicata:
San
Carlo da Sezze
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