Pietro Marcellino Corradini:
dimensione
privata e mecenatismo pubblico
“Pietro Marcellino Corradini:
dimensione privata e mecenatismo pubblico”, questo il titolo del
convegno di studi organizzato dal Centro Studi San Carlo da Sezze e
tenutosi, nella cornice della bellissima Cattedrale di Sezze, sabato 16
dicembre 2006.
Con l’importante giornata di studi,
l’associazione setina ha voluto contribuire, in una logica di alta
promozione culturale, a rendere omaggio alla poliedrica figura del
cardinale setino anche sotto l’aspetto artistico ed archeologico.
Munifico patrono degli artisti, delle arti e delle lettere, il Corradini
diede il suo nome all’Arcadia, protesse ed offrì lavoro, tra l’altro, ad
architetti (Sardi) e pittori (Filippo Evangelista, Sebastiano Conca) del
suo tempo.
A riscoprire e valorizzare il
notevole percorso artistico, archeologico e culturale di uno dei più
grandi uomini del XVIII secolo, quale è Pietro Marcellino Corradini, tre
i relatori d’eccezione del convegno: Francesco Cipollini, docente di
storia del cristianesimo, che ha presentato, con la sua relazione, la
figura del Corradini nella Chiesa e nella società del suo tempo; Madre
Paolina Mastrandrea, superiora generale delle Suore Collegine della
Sacra Famiglia, che “coinvolgeva” i presenti sulla spiritualità e
l’azione pastorale del fondatore; Tiziana Gagliardini, laureata in
lettere moderne, che sviluppava le peculiari caratteristiche di Pietro
Marcellino Corradini mecenate e patrono delle arti.
Sapiente moderatore del convegno, don
Massimiliano Di Pastina, storico e maggiore studioso del Corradini. Nel
corso della manifestazione, a cura dell’Archivio Capitolare della
Cattedrale di Sezze, sono state presentate al pubblico le riproduzioni
di alcune incisioni originali del Vetus Latium sacrum et profanum del
Cardinale Corradini, l’unica enciclopedia archeologica del Lazio, edita
in più volumi a partire dal 1704.
L’intera manifestazione si è svolta
grazie al contributo della Giunta Regionale del Lazio e con la
collaborazione del Comune di Sezze.
In definitiva, questa importante e
qualificata giornata di studi ha, indubbiamente, rappresentato per il
Centro Studi San Carlo un ulteriore fiore all’occhiello per la sua
intensa attività culturale.
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