Centro studi "S. Carlo da
Sezze"
Processione dei Santi Patroni 2009
La serata finale dei festeggiamenti del 4 luglio 2009
5
luglio 2009, l'arrivederci a San Carlo
L'omelia del Cardinale J. S. Martins del 5 luglio
2009
Il Card. J. S. Martins ricevuto dal Sindaco Campoli
Natale
con San Carlo
Antonella Bruschi nuovo presidente
I Carabinieri suonano per San Carlo
Sabato
6 giugno cori di voci bianche in concerto
La
visita dei frati all'I.S.I.S.S
La stimmatizzazione al cuore
Le scuole di Sezze in visita alla
casa natale di San Carlo
I giovani di S.Domitilla nella casa di S.Carlo
"La canonizzazione di san Carlo da Sezze"
La
forza dell'umiltà
Illuminata la grande croce
San Carlo è tornato a Sezze
Sabato 9 maggio benedizione
del crocifisso
L'altare del Crocifisso
Il comitato organizzatore del 50
Per informazioni e adesioni, contattare il
Centro studi "S. Carlo da Sezze" via Piagge marine, 39
04018 SEZZE (LT)

contatore visite
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Il restauro delle edicole votive
Il Centro studi "S. Carlo da Sezze" nell'intento di
diffondere la figura del santo concittadino, il suo carisma e le sue opere, fino
ad oggi si è contraddistinto anche nella collaborazione con enti e scuole in
una serie di iniziative, nell'impegno di salvaguardia delle tradizioni religiose
culturali e artistiche, ha collaborato con le varie istituzioni civili e
religiose.
Con l'assessorato alle politiche per la promozione della
cultura e dello sport della Regione Lazio, attraverso gli interventi delle
attività culturali per gli anni 1999/2000 è stato possibile realizzare il
progetto "Edicole votive. Sezze attraverso le edicole votive tra arte,
cultura e tradizione" che vede il suo completamento con l'apposita
pubblicazione.
Le edicole votive nella loro genuina espressione
artistica, incastonate tra i muri dei vicoli e delle vie del centro storico
nonché nelle periferie, sono esempi di arte minore e libertà concreta di
vivere la religiosità da parte del popolo. Presenti fin dall’antichità, in
epoca romana conosciuti come aediculae
(nicchie) eretti in onore delle divinità pagane (lares), durante
l’affermarsi del cristianesimo, nell’edicola venivano collocate le figure
dei martiri e dei santi, e in seguito la Madonna diventò la figura più adorata
della devozione popolare.
A Sezze, l’edicola segue lo stesso percorso storico
di quelle napoletane, edificate senza alcuna prova di miracolo. A testimonianza
quindi, di un centro che vive la quotidianità nei suoi molteplici aspetti, le
Madonnelle, giudici della religiosità delle donne e della loro coscienza. Nel
centro storico sono presenti in numero interessante, molte sono andate perdute e
altre necessitano di un restauro urgente. Le edicole votive di Sezze si
distribuiscono nelle vie intorno le principali chiese, quasi a delineare un
confine della spiritualità e definire il percorso delle processioni. La loro
diffusione dipende anche dalla presenza in loco di artisti quali: Giovanni
Baratta (1870 1948) e Vincenzo Albanesi (l883 1973) che seguivano la moda del
momento.
La scelta di restaurare queste cinque edicole è dipendente dal loro stato
conservativo e nel rispetto di un percorso che conduce alla Cattedrale di Santa Maria, per arrivare
a Santa Parasceve e
risalire verso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
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Edicola n° 1
Madonna del Sacro Cuore
via San Carlo, inizio porta Gioberti

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L’Edicola è inserita sul cantone del palazzo che fu
del vescovo Ercole Boffi fino al 1898. Testimonianza di un ex voto degli
antichi proprietari, contiene una cornice in legno con all’interno una
stampa rettangolare della Madonna del Sacro Cuore. L’abito bianco e il manto azzurro, il capo reclinato con gli
occhi verso il basso sono classici della Madonna del Sacro Cuore.
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Edicola n° 2
Madonna del Sacro Cuore
via G. Matteotti

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In prossimità della chiesa della S. Famiglia, l’edicola si
presenta con un dipinto della Madonna del Sacro Cuore del pittore
Vincenzo Albanese come da firma apposta in data 8 gennaio 1900. Nei
toni caldi e luminosi l’artista, avendo forse copiato il soggetto da
una stampa, ha cercato con tecnica e maestria di caratterizzare il volto
della Madonna che dolcemente riporta i tratti tipici delle donne setine
di quel tempo.
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Edicola n°3
Madonna Immacolata
via Corradini, angolo scalelle della
Piazza

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Collocata in una nicchia decorata e chiusa con sportelletto, l’Immacolata
con le dodici stelle e il serpente in una statua in gesso si trova in uno
degli angoli più suggestivi del centro, tra la Cattedrale Santa
Maria e i due vicoli a scalinate che nascondono tra i vicoletti e i
cortili altre incantevoli edicole.Oggi la statua si presenta nel suo
originale colore: l’edicola è caratteristica anche per i
fiori in giallo presenti dall’ultimo restauro nella ricerca del
pittore, di un effetto cromatico particolare.
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Edicola n° 4
Madonna Addolorata
via Corradini, chiesa S. Parasceve

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Il
dipinto su lamiera è da attribuire al pittore Giovanni Baratta
(1870-l948) come anche l’altra poco più avanti nella casa
all’angolo di palazzo Tamburini, incrocio via Cavour,
ricordata come la Madonna delle Anime Sante. L’edicola n° 4 è stata
collocata nel 1907, come “gesto di testimonianza dell’affidarsi alla
maternità della Madre di Dio” da parte della giovane sposa che vi
abitava.
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Edicola n° 5
Madonna del Buon Consiglio
via Orfanotrofio (dietro il Palazzo del
Comune)

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L’edicola caratteristica per il baldacchino in legno è posta ad
angolo tra via Orfanotrofio e via E. Orlando, in una delle facciate
dell’antico palazzo Pitti. Nascosta sotto il baldacchino una sinopia
affascinante per la tenerezza del volto della Madonna con il Bambino
Gesù,
tema ripreso dalla pittura in lamiera il quale autore, non è definibile
per i diversi restauri subiti. La collocazione potrebbe trovare una
giustificazione nell’ipotesi di un controllo del vicolo sia per
protezione che per indicare la retta via, presente, infatti, un’antica
osteria proprio di fronte alla Madonna con Bambino.
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