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In cammino con Cristo sulla via della croce di Luigi De Angelis Luigi De Angelis, In cammino con Cristo sulla via della croce.
Sezze, 28 marzo 2008
Da quando Cristo morì sul Golgota, la croce da "orribile strumento di tortura e di morte" è diventata il dulce lignum, i cui frutti allietano la vita del cristiano e fanno sicura la fede e certa la speranza. Davanti a questa realtà San Paolo si commuove: "dilexit me, tradidit semetipsum pro me" (ha amato me, è morto per me). Questo significato si riflette nell'opera letteraria dell'avv. Luigi De Angelis, cui dobbiamo essere grati per questo prezioso contributo che offre ai lettori, ai suoi concittadini ed alla Chiesa. Nel mio intervento, volto principalmente ad esternare il sincero ringraziamento all'autore ed il saluto del Centro Studi San Carlo da Sezze e del Presidente cav. Giuseppe Oppo, oltre che mio personale e della mia famiglia legata da una amicizia di tanti anni con Luigi, non posso evitare di soffermarmi, seppur brevemente, su alcune riflessioni suscitatemi dalla lettura del libro di De Angelis. Preghiere e riflessioni che si leggono tutte di un fiato, ma che lasciano il segno. Non ho potuto fare a meno di leggervi segnali ed atteggiamenti che certamente si sono ripetuti in tutti i santi, ma che in san Carlo da Sezze la scelta radicale di seguire Cristo è stata quella della donazione totale, la croce e con essa la passione del Signore, come evento vivo e presente, del quale il santo patrono della nostra Città non è stato spettatore commosso ma vero compartecipe. "La croce è la culla dei nuovi cieli e della nuova terra" afferma De Angelis che scrive ancora " quel grido, che lacera l'aria e penetra come spada affilata nel cuore, non è grido di disperazione, ultimo sussulto della vita che si spegne senza speranza, ma il primo vagito della nuova creazione". Anche san Carlo riconosce la croce di Cristo come il premio più ambito, il dono più grande ed il rimedio di tutti i mali: " o pietoso legno che servisti d'arca mistica al mondo che faceva naufragio nell'iniquità, tu sei stato l'altare del sacrificio sanguinoso che Gesù, Redentore nostro, offerse al Padre eterno ... in te si specchia l'anima per apprendere i santi ammaestramenti di ogni eroica virtù". Meditare sui misteri della Passione di Gesù, ci dice De Angelis, significa non ammirare le gesta di un eroe ma imparare da Lui che deve diventare l'essenza della nostra vita ed ecco quindi quella scelta radicale che rappresenta il segnale forte e deciso che l'autore vuole dare al lettore e di cui è permeato tutto il suo libro. La scelta radicale di Cristo richiede un cammino di conversione profonda nella vita di ogni giorno e di donazione totale. Ogni persona può incamminarsi sulla via della Croce, che è la via della santità, percorsa dal nostro san Carlo e che conduce alla vita e alla Resurrezione. Il nostro santo ha fondato la sua condizione di vita nella semplicità, nella solitudine e nella modestia e la soprannaturalità della sua esistenza risiede nella sua ordinarietà: egli si è fatto santo nelle situazioni pratiche di ogni giorno. Ed il messaggio di De Angelis a colui che vuole seguire Gesù è quello che deve imparare a morire e vivere come Lui, in totale obbedienza alla volontà del Padre, senza riserve e ripensamenti "lasciandoci inchiodare alla nostra croce quotidiana".
Dott. Ernesto Carlo Di Pastina
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