Le scuole di Sezze in visita alla casa di S.Carlo

           Precedente Home Successiva 

 

 

 

 

Ci scusiamo per il disagio il sito

verrà aggiornato a breve

 

 

 

 

 

San Carlo  a Sezze!  

 

Il Reliquiario di San Carlo da Sezze

Monsignor Loris Capovilla tra Giovanni XXIII e San Carlo da Sezze

Il Vescovo Mariano Crociata incontra la comunità di Sezze

Padre Nicola Macale in visita alla casa natale

Inaugurazione dell' Epigrafe Commemorativa della Nascita di San Carlo

Mons. Giuseppe Petrocchi nuovo Arcivescovo de L'Aquila

Celebrazione di apertura del IV Centenario

Premio Letterario, Grafico - Pittorico e Multimediale

Festa dei Santi Patroni di Sezze 2013

Le Confraternite a Sezze tra passato e presente

Programma Manifestazioni

Sezze e la Diocesi in festa

Mostra sui manoscritti di San Carlo

 

 

 

Home
Le Confraternite a Sezze tra passato e presente
Centro Studi San Carlo da Sezze
Monsignor Loris Capovilla tra Giovanni XXIII e San Carlo da Sezze
Il Reliquiario di San Carlo da Sezze
Il Vescovo Mariano Crociata incontra la comunità di Sezze
San Carlo  a Sezze!
Padre Nicola Macale in visita alla casa natale
Inaugurazione dell' Epigrafe Commemorativa della Nascita di San Carlo
Mons. Giuseppe Petrocchi nuovo Arcivescovo de L'Aquila
Celebrazione di  apertura del  IV Centenario
Sezze e la Diocesi in festa
Festa dei Santi Patroni di Sezze 2013
Premio Letterario, Grafico - Pittorico e Multimediale
Programma Manifestazioni
Mostra sui manoscritti di San Carlo
399° Anniversario della Nascita
Concerto per il Papa
50° della Canonizzazione di San Carlo
Rassegna Polifonica "L'Attesa"
Natività in Casa San Carlo
Trafitto dall'Eucaristia
150 Anni dell'Unità d'Italia
Poesia e spiritualità nelle opere di San Carlo da Sezze
I Santi venerati nella tradizione spirituale e popolare di Sezze
San Carlo da Sezze a Loreto
Sagra del Carciofo 42° edizione
La cultura contadina e le tradizioni della terra di San Carlo
La Resurrezione
Conferenza su San Carlo da Sezze
Mostra Iconografica sulla Natività
Presepe Artistico
San Carlo e il suo paese…Sezze
Il Centro Studi e la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo
Le vie di Roma nella Regione Lazio
San Carlo da Sezze e la  Passione di Cristo
Concerto Notte Tricolore
Eventi e manifestazioni
Sabato 9 maggio benedizione del Crocifisso
Programma manifestazioni
La Stimmatizzazione al cuore
Natale con San Carlo
La Corale San Carlo a Segni
Cori di voci bianche in concerto
L'altare del Crocifisso
La visita dei frati all' I.S.I.S.S.
Le scuole di Sezze in visita alla casa di S.Carlo
I giovani di S.Domitilla nella casa di S.Carlo
Ultime esibizioni della Corale
2 agosto 1959
Libri pubblicati
Storia di Sezze
Cattedrale di Santa Maria
Itinerario ai luoghi di S. Carlo
Una strada per San Lidano
Il restauro delle edicole votive
Corale San Carlo
Illuminata la grande croce
Setini illustri per santita'
L'arte di Tommaso Brusca
S. Carlo mistico di  R. Sbardella
La casa natale di S. Carlo
I conventi di San Carlo
Incontro con San Carlo
San Carlo da Sezze a Carpineto Romano
La forza dell'umiltà
Cenni sulla vita di San Carlo

 

 

Per informazioni, contattare il
Centro Studi "S. Carlo da Sezze"
via Piagge Marine, 39
04018 SEZZE (LT)
sancarlodasezze@sancarlodasezze.it

 

 

 

Hit Counter

contatore visite

 

 

 

 

LE SCUOLE DI SEZZE IN VISITA

ALLA CASA NATALE DI SAN CARLO

 

La rubrica delle visite è curata dalla dr.ssa Maria Serafina Venditti del Centro Studi San Carlo da Sezze, che assieme al vice direttore della Casa Natale Valter Marchetti, ha accolto le scuole accompagnate dagli insegnanti, che si sono recate alla Casa Natale di San Carlo, in Piazza San Lorenzo, dopo la visita alle reliquie del Santo esposte nella Cattedrale di Santa Maria.

 

In queste cronache sono riportate le interessanti esperienze di Maria Serafina Venditti che parla di san Carlo ai giovani setini, i veri protagonisti di queste giornate educative.

 

UN PERCORSO DI CAMMINO CON I GIOVANI

Mercoledì  6  maggio  2009

 

Nell’ambito delle attività per il 50° anniversario della canonizzazione di S. Carlo da Sezze. Il Centro Studi S. Carlo da Sezze e la Cattedrale di S. Maria hanno programmato una serie di visite in Cattedrale, per un momento di riflessione davanti le spoglie mortali di S. Carlo e visite alla casa natale di S. Carlo.

Il 6 maggio 2009, si è svolta la prima di queste visite con le classi IV e V della Scuola Elementare di Melogrosso (2° Circolo Didattico). Cinquantaquattro bambini attenti e incantati dalla vita di S. Carlo hanno ascoltato, con interesse e partecipazione, la narrazione della vita del Santo. Hanno visto la copia del certificato di battesimo del Santo, le foto dei conventi da lui visitati. Hanno posto domande mostrando grande interesse per quanto veniva loro detto. Alcuni di loro hanno preso appunti come ricordo di questo evento. Una bambina a fine visita mi ha detto: “Grazie, è stato proprio bello. Sei stata chiara. Ho capito tutto quello che hai detto”.

Il momento della visita alla casa natale di S. Carlo è stato un momento speciale e posso dire che per me, che sono la guida, ogni visita, ogni incontro è sempre speciale perché è sempre nuovo.

Conclusa la visita alla casa natale di S. Carlo, le insegnanti mi hanno chiesto se le accompagnavo nella Chiesa dei S.S. Pietro e Paolo, così da spiegare ai ragazzi la storia della chiesa e delle opere in essa contenute.  Lì è stata un’altra sorpresa con i bambini molto attenti alle spiegazioni e curiosi di sapere. Ho spiegato loro che la chiesa, costruita dai gesuiti nel 1600, è dedicata ai Santi Pietro e Paolo; hanno ammirato l’armonia del soffitto a cassettoni in legno, opera di frate Angelo del Pozzo. Davanti l’immagine di Maria gli ho spiegato che qui S. Carlo pregava prima di recarsi al lavoro nei campi. I bambini hanno domandato se il Gesù deposto era lo stesso che vedono in processione il Venerdì Santo. Guardavano con interesse la statua di S. Luigi sacerdote, io ho spiegato loro che tale santo è patrono degli studenti e loro sono stati felicissimi. Hanno ammirato il dipinto del Sacro Cuore, opera del Turchi (artista setino 1840 / 1895).

Le insegnanti sono state molto contente di come si è svolta la mattinata e hanno detto “Grazie di tutto. Siamo riuscite a fare tutto e ritorniamo in classe in perfetto orario”. Erano le 12:30 p. m..

 

Venerdì  8  maggio  2009

 

Si è svolta nella giornata di venerdì 8 maggio 2009, giorno dedicato a S. Maria del Rosario, la seconda giornata di visite alla casa natale di S. Carlo delle classi prime della Scuola Elementare di  Melogrosso (2° Circolo Didattico).

Sono stati bambini deliziosi, molto attenti, hanno realizzato, dopo la visita, dei disegni con cui hanno mostrato di aver capito il senso di quanto hanno ascoltato. Molti bambini hanno espresso il loro amore per S. Carlo e alcuni, nei loro disegni, lo hanno raffigurato come un sole.

Le maestre sono state molto soddisfatte di come si è svolta la mattinata, felici che i loro alunni ascoltassero attenti l’ esposizione. E’ bello illustrare san Carlo così quando c’è collaborazione.

 

Lunedì  11  maggio  2009

 

Si è svolto oggi, 11 maggio 2009, la visita alla casa natale di S. Carlo da Sezze delle classi quarte della Scuola Elementare di  Melogrosso (2° Circolo Didattico). Per i bambini e le insegnanti è stata una gioia vedere la casa del Santo. Tutti unanimi l’hanno definita bella. Per i bambini di quarta, la visita alla casa di S. Carlo ha assunto un significato speciale, per loro stessa ammissione hanno detto: “per noi è bello essere qui. A giugno noi faremo la Prima Comunione”. Nel vederli attenti e partecipi si aveva proprio la sensazione che per loro la visita alla casa natale di S. Carlo era un pellegrinaggio e che, attraverso l’esempio di S. Carlo, riuscivano a sentire più vicino Gesù e Maria. La visita si è conclusa, per gentile richiesta delle insegnanti, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. E’ stata una mattinata di fede che ha dato serenità a chi l’ha vissuta.

 

Martedì  12  maggio  2009

 

Oggi, 12 maggio 2009, i bambini delle classi seconde della Scuola Elemenatre di Melogrosso (2° Circolo Didattico) sono arrivati alle 09:45  per visitare la casa di S. Carlo. E’ stata una visita molto bella, i bambini ponevano domande, volevano sapere tutto, sembravano più grandi della loro età.Sono stati molto attenti quando ho narrato del miracolo del pane avvenuto nel convento di Carpineto Romano, attraverso il quale S. Carlo ci mostra che la fiducia in Gesù viene sempre premiata, e quindi ho spiegato l’importanza della preghiera attraverso la quale si parla con Gesù e Maria dei piccoli grandi problemi e anche delle gioie, e di come la preghiera sia, anche, ringraziamento. Un bambino finita la spiegazione e dopo aver concluso la visita mi ha detto: “ io ho detto sei preghiere a Gesù!”. Fa tenerezza la genuina spontaneità dei bambini, sono pronti a mostrarsi piuttosto decisi e poi sono tanto spontanei.

Le insegnanti hanno gentilmente chiesto se era possibile concludere la visita nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo e così c’è stata la visita anche nella chiesa.

                                  

  

Mercoledì  13  maggio  2009

 

Si è conclusa oggi, 13 maggio 2009, con le classi terze le visite della Scuola Elementare di Melogrosso (2° Circolo Didattico). La visita alla casa natale di S.Carlo da Sezze per i bambini è stata una scoperta che li ha fatti esclamare: "Che bello qui! Come si sta bene". Una bambina,dopo che ho terminato la spiegazione, mi ha detto: "mi piace la religione perchè mi fa conoscere aspetti della mia vita". Le maestre anche in questa occasione hanno chiesto cortesemente di prolungare la visita nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

 

Venerdì  15  maggio  2009

 

Questa mattina, 15 maggio 2009, centoventi alunni delle classi I, II, III, IV e V della Scuola Elementare di Ceriara  (Istituto Comprensivo Valerio Flacco di Sezze Scalo) hanno visitato la casa natale di S.Carlo da Sezze. Durante le visite ho notato che per i bambini la casa di S.Carlo è veramente un luogo sacro, si fanno il segno della croce e si soffermano in preghiera. Pongono domande specifiche e sono molto attenti. I bambini danno esempi di vera generosità, durante le visite offriamo le immaginette di S.Carlo, uno per ogni bambino.  Un bimbo di oggi, avuto il santino, ha detto:"a me servono ne  servono tre”. Faccio un offerta". Gli abbiamo detto "i santini sono un dono, ecco gli altri due” e lui "si, così li porto a casa". Una bambina nel prendere un ricordino di S.Carlo  ha detto:"questo lo regalo a mamma, non oggi però ma il giorno della mia Prima Comunione". Sono la testimonianza che la fede è un dono di cui rendere partecipi gli altri. Non è vero che le generazioni sono cambiate sulla fede, a mio parere, i bambini sono sempre uguali.

 

Lunedì  18  maggio  2009

 

Lunedì 18 maggio 2009, 373° anno della vestizione e 372° anno della professione religiosa di S.Carlo da Sezze, si sono recati in visita alla casa natale del Santo le classi IV A e B e le classi V A e B della Scuola Elementare di Sezze Scalo (Istituto Comprensivo Valerio Flacco di Sezze Scalo). Per i ragazzi visitare la casa natale di S. Carlo è stato entusiasmante, come i loro coetanei prima di loro, hanno esclamato:"come è bello qui! Mi piace la casa di S. Carlo!". Per chi non conosce la fede cristiana è stato un momento di conoscenza e di riflessione.

Le insegnanti sono rimaste felici di come si è svolta la visita e la mattinata di spiritualità. Anche i bambini sono stati felici di questa visita e dell'incontro con S. Carlo da Sezze attraverso il luogo dove lui è vissuto.

 

 

Martedì  19  maggio  2009

 

Oggi 19 maggio 2009, le classi II A e II B e le classi III A e III B della Scuola Elementare di Sezze Scalo (Istituto Comprensivo Valerio Flacco di Sezze Scalo) si sono recate in visita alla casa natale di S. Carlo da Sezze. Ogni visita è speciale e unica nel suo genere e quella di oggi lo è stata in modo particolare. I bambini sono stati deliziosi, educati ed attenti. I bambini delle classi II A e II B erano entusiasti di visitare il luogo dove S. Carlo è vissuto e, con la loro maestra, hanno voluto lasciare un ricordo nel Libro delle Presenze :"Le classi II A e II B di Sezze Scalo si sono recate a vedere la casa natale di S. Carlo. Ne sono felici, ringraziano l'Associazione e S. Carlo". Ogni bambino ha poi realizzato un disegno per S. Carlo dimostrandogli un grande affetto.

I bambini delle classi III A e III B, sono stati molto attenti durante la visita a quanto veniva loro detto e, dopo la narrazione della vita di S. Carlo con la spiegazione di quanto vedevano esposto, c'è stato il momento delle domande. Erano domande semplici e dirette, una bambina mi ha domandato:"San Carlo si sentiva importante?", è stata una domanda utile per sottolineare la profonda umiltà di San Carlo e per dire loro che quando S. Carlo compiva dei miracoli, come le guarigioni dei malati, diceva sempre:"Non ringraziate me ma Dio per intercessione del Santo a cui mi sono rivolto", perchè S. Carlo come tutti i cristiani, aveva anche lui dei Santi a cui era particolarmente devoto. San Carlo si sentiva uno strumento del Signore. Un bambino mi ha chiesto:"come faceva S. Carlo, che non aveva finito le scuole elementari, a scrivere tanti bei libri?". "Aveva ricevuto il dono della Scienza Infusa. Attraverso la contemplazione, attraverso la preghiera vedeva e sentiva le cose che Dio voleva che lui scrivesse. Gesù era il migliore amico per San Carlo, e proprio come un amico lui parlava e gli diceva le cose che doveva scrivere" è stata questa la mia risposta. Una bambina ha chiesto:"perchè i suoi genitori e lo zio lo volevano prete invece che frate?", e un bimbo ha detto:"io, io voglio rispondere io" e così gli ho detto:"bene, dicci la tua opinione", e lui:"i genitori e lo zio lo volevano prete  perchè i preti non sono poveri e i frati sì", e allora un altro bambino con viso interessato ha detto:"lo zio non voleva farlo diventare povero, voleva che stesse bene!" e io ho detto:"bene ragazzi. Lo volevano prete per la tradizione di famiglia ma S.Carlo dice che solo vestendo il saio si sente più vicino al Signore nella sua vita di umiltà ed obbedienza".

Molta curiosità ha suscitato nei bambini la vista delle sedie con inginocchiatoio che un tempo si usavano nelle chiese, sono retaggio del passato con cui i bambini vengono a contatto. Anche i bambini di terza elementare hanno realizzato dei deliziosi disegni su S. Carlo a dimostrazione del loro affetto per lui. E' stata una mattinata di gioviale spiritualità. Le insegnanti sono rimaste soddisfatte di questa mattinata e i loro alunni sono stati felicissimi, è stata proprio una bella scolaresca!.

 

 

Mercoledì  20  maggio  2009

 

 Si è concluso in bellezza, oggi 20 maggio 2009, il ciclo delle visite delle scuole della città alla casa natale di S. Carlo da Sezze. Questa mattina si sono recati in visita le due classi seconde e le due classi terze della Scuola Elementare di Crocevecchia (2° Circolo Didattico).

Ai bambini è piaciuto moltissimo visitare la casa natale del Santo, erano attenti e partecipi a quanto veniva loro detto. Hanno mostrato un certo apprezzamento con San Carlo quando hanno appreso che il Santo aveva studiato solo fino alla seconda elementare. Toccante è stato un bambino nel manifestare il suo affetto per S. Carlo, era dispiaciuto al pensiero che S. Carlo potesse aver tanto sofferto per la stigmate ricevuta, mi ha detto:"ma S. Carlo per la ferita ha sofferto tanto, tanto, tanto, come ha fatto a sopportare il dolore?", la mia risposta è stata:"Ha avuto fiducia in Gesù. La stimmatizzazione è stato un dono che lo ha avvicinato, ancora di più al Signore, e rafforzato nella sua visione cristocentrica ed eucaristica.  La preghiera gli dava sollievo e Gesù gli concesse poi, dopo tre anni, la guarigione". Sapere questo l'ha tranquillizzato molto.

Concluso le visite dei bambini, stavamo per chiudere la casa quando vediamo una donna con una bambina e una signora anziana che si affrettano per raggiungerci. Chiedono se possono visitare la casa di S. Carlo e così le facciamo entrare. Anche per loro c'è stata la visita guidata nella casa del Santo e ne sono rimaste entusiaste tanto che ci dice la signora più giovane:"è proprio come l'ha descritta mio figlio che è stato qui ieri con la scuola. Ce ne ha parlato con tanto entusiasmo che siamo venute a vedere".

Io sono contenta dell’impegno profuso perchè è giusto che i bambini, i grandi del domani, conoscano la storia della propria Città e di S. Carlo che qui è nato. Sono certa che anche per i bambini sia stata una bella esperienza vedere le spoglie mortali di S. Carlo in Cattedrale e poi visitare la sua casa natale apprendendo, nel luogo dove il Santo è vissuto, della sua vita.

Ringrazio quanti hanno permesso la realizzazione di questo evento: il team del Centro Studi S. Carlo da Sezze; il Comune di Sezze per aver messo gratuitamente a disposizione delle scuole i pulmini per raggiungere la casa di S. Carlo; le insegnanti che hanno raccolto l'invito e capito l'importanza di un tale evento; le famiglie dei bambini e, soprattutto, i bambini che con entusiasmo hanno incontrato S. Carlo attraverso le parole di chi ha parlato loro e vedendo nella casa museo di S. Carlo da Sezze gli oggetti e le meraviglie che S. Carlo ci ha lasciato. Grazie a tutti.

 

                                           Dott.ssa Maria Serafina Venditti