OMAGGIO
AL CORRADINI

Roma, 25 febbraio 2007
E’ splendidamente riuscita la
manifestazione, svoltasi domenica 25 febbraio 2007 a Roma in Santa Maria
in Trastevere, in ricordo del Servo di Dio Pietro Marcellino
Corradini, di cui ricorreva il 264° anniversario della morte.
Il Corradini fu grande uomo di
Chiesa: cardinale, fu a capo dell’importante dicastero vaticano della
Dataria apostolica, oltre che vescovo di Frascati e “papabile” in due
conclavi, nell’ultimo dei quali venne escluso dall’elezione per espresso
intervento dell’imperatore d’Austria che usò il diritto di veto nei suoi
confronti. Fu fine diplomatico, valente storico – archeologo nonché
munifico patrono degli artisti, delle arti e delle lettere. Una
poliedrica figura, quindi, che il Centro Studi San Carlo da Sezze ha
voluto ricordare con questa ennesima ed importante iniziativa nella
Basilica romana all’interno della quale riposano le sue spoglie.
Perfettamente organizzata dal Centro
Studi San Carlo in collaborazione con la Basilica trasteverina, la
giornata ha vissuto intensi momenti di spiritualità. Particolarmente
apprezzate le parole del cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto
della Congregazione delle Cause dei Santi. L’alto porporato ha
ricordato la figura del Servo di Dio, uno dei più grandi uomini della
Chiesa del XVIII secolo ed ha avuto sincere parole di apprezzamento per
il costante impegno del Centro Studi San Carlo da Sezze.
La solenne celebrazione eucaristica,
presieduta dal cardinale portoghese, assieme a Mons. Claudio Iovine, a
Mons. Sergio Goretti vescovo emerito di Assisi e da don Giuseppe Biselli
parroco di Santa Maria Maggiore in Assisi, è stata animata dalla
Corale San Carlo da Sezze, magistralmente diretta dal M° Giuseppe Di
Prospero.
In precedenza era stato l’Assisincanto
Chorus del M° Lucio Sambuco (organista il M° Eugenio Becchetti) ad
esibirsi in un apprezzato concerto polifonico vocale e strumentale con
musiche sacre di P.M. Domenico Maria Stella o.f.m.c. Significativo
l’intervento, al termine della celebrazione eucaristica, di Madre
Paolina Mastrandrea, Superiora Generale delle Suore Collegine della
Sacra Famiglia, fondate dal Corradini e ormai diffuse in tutto il mondo.
Madre Paolina, accompagnata da Madre Giuseppa Taormina e dalla Vicaria
Generale suor Eleonora Alongi, ha espresso il ringraziamento della
Congregazione per il Centro Studi e per quanti operano per la gloria del
loro fondatore.
Il momento più toccante, che ha
rapito ed intenerito l’animo dei tanti presenti che hanno riempito la
Basilica romana, è stata l’esibizione delle bambine del Coro di voci
bianche “Le Note Colorate” dedicato a Pietro Marcellino Corradini,
affidato alla competenza e professionalità della Maestra Monica Di
Maria.
Le motivazioni della scelta del
Centro Studi San Carlo da Sezze, di dedicare il proprio coro di voci
bianche al Corradini, espresse da Ernesto Carlo Di Pastina, uno dei soci
fondatori dell’associazione, sono ricomprese, prima di tutto, nel
progetto educativo di cui lo stesso Corradini, è stato precursore e
fattivo interprete e che riconduce la musica, linguaggio del cuore e dei
sentimenti, ad una via alla bellezza che apre alla dimensione spirituale
della vita: una musica per donare, per fare arte, per pregare, come
direbbe, appunto, il Corradini.
Al termine i tre cori uniti,
Assisincanto Chorus, Corale San Carlo e Le Note Colorate,
si esibivano, applauditissimi dai tanti presenti, sotto la direzione del
M° Giuseppe Di Prospero, in “Il Signore delle cime” di G. De Marzi.
La vice presidente dell’associazione
setina, Antonella Bruschi, ribadiva l’impegno educativo e culturale del
Centro Studi nel cercare di offrire ai bambini delle voci bianche, con
la musica ed il canto, seguendo gli insegnamenti di San Carlo e del
Corradini, qualche stimolo in più per una crescita serena, aperta e
gioiosa.
Particolarmente soddisfatto il
presidente Giuseppe Oppo nel sottolineare l’oltre decennale impegno
dell’associazione nella costante attività volta a salvaguardare e
promuovere le tradizioni religiose, culturali ed artistiche della Città
di Sezze ed ad offrire ad un sempre più crescente numero di persone un
servizio sempre più qualificato.
In conclusione, una vera giornata di
festa per i tanti setini che hanno invaso la basilica trasteverina, con
tre pulmann e mezzi propri, che con la loro presenza e spontaneità hanno
mostrato quella concreta sensibilità per le proprie tradizioni
religiose, culturali ed artistiche.
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