La visita dei frati all' I.S.I.S.S.

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Per informazioni, contattare il
Centro Studi "S. Carlo da Sezze"
via Piagge Marine, 39
04018 SEZZE (LT)
sancarlodasezze@sancarlodasezze.it

 

 

 

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PACE E BENE. I GIOVANI HANNO ACCOLTO CON GIOIA LA VISITA DEI FRATI FRANCESCANI NELLA LORO SCUOLA,  di  Maria Serafina Venditti. 

Oggi 27 maggio 2009, le scuole superiori di Sezze dell' I.S.I.S.S. Pacifici e De Magistris, comprensivo del liceo classico, liceo scientifico, ragioneria e delle scienze sociali, hanno incontrato S. Carlo da Sezze e il suo messaggio spirituale attraverso i confratelli di S. Carlo: padre Roberto, padre Alessandro e padre Stefano che, dal convento del Palatino in Roma sono venuti in visita missionaria nella nostra città.

La giornata è iniziata alle 9:30 con il saluto di benvenuto della Preside prof. Iole Giorgetta, delle insegnanti di religione cattolica prof.sse Egle Carlesimo e Stefania Pagani e degli altri docenti che con ospitalità e cordialità hanno accolto i confratelli di S. Carlo.

Gli studenti divisi in due gruppi di otto classi ciascuno, hanno incontrato S. Carlo attraverso le parole di padre Stefano e padre Alessandro per le classi che erano in biblioteca e attraverso le parole di padre Roberto per i ragazzi che erano in Aula Magna.

I ragazzi, molto incuriositi da questo incontro, volevano sapere ed erano molto attenti. "Come far sentire vicino S. Carlo ai giovani ?" si sono chiesti i frati. E così hanno avuto un modo nuovo per catturare l'attenzione con la presentazione della canzone “Pura Luce” di Renato Zero. Anche una canzone dei nostri giorni può trasmettere qualcosa che è in S. Carlo. Così le parole:

"Ma non senti crescere un canto

con le note più belle del mondo

sono gli amici persi nel vento

che ci vengono incontro...

oltre il tempo l'amore ha vinto

il segreto è nell'anima accanto …"

Sono parole che sembrano introdurre all'incontro con S. Carlo che a distanza di quasi quattro secoli ci parla del suo amore per Gesù e Maria. S. Carlo amava il canto, la lode a Dio per il dono della vita, fiducioso nel Signore.

Padre Roberto ha parlato con il cuore ai giovani, i quali lo ascoltavano con molta attenzione:  "L'esperienza di S. Carlo è un'esperienza unica di amore, di amicizia. S. Carlo ci indica un cammino attraverso le opere mistiche ma anche del percorso di vita con la sua autobiografia. Egli porta un desiderio di vita dentro il cuore che ritrova in una esperienza negativa come la scuola". Sono parole che fanno riflettere.

Chi scrive è intervenuta nel dibattito presentando aspetti della vita del santo Attraverso le parole del suo primo biografo a lui contemporaneo, noi sappiamo che "il suo corpo era in tutte le sue parti e potenze ben formato. Nella fisionomia era devoto, affabile, amoroso e allegro: di temperamento caldo ed umido, di statura giusta, non era pingue, nè troppo secco e delicato di complessione (...) Era di ingegno sottile e capace, d'immaginativa apprensiva perfetta. Insomma Iddio l'aveva organizzato per essere tempio d'amor divino." Ecco dunque il carattere di S. Carlo allegro e fiducioso nel Signore. Padre Roberto ha raccontato delle piccole disavventure di S. Carlo cuoco, come il giorno di venerdì santo che lasciò tutti i confratelli a digiuno perchè, non si sa come, bruciò completamente il pranzo.

Rivolto ai giovani, padre Roberto ha detto: "Ma qual'era il segreto di San Carlo? Era l'umiltà!" (come lo storico don Massimiliano Di Pastina nel libro "La forza dell'umiltà"). "S. Carlo con l'umiltà, esperienza d'amore, è una vita che ci parla in modo attuale. Essere umile vuol dire essere vero davanti a se, riconoscere i propri pregi e i propri difetti e, davanti agli altri, vivere in modo autentico con l'altro e con Dio".

I ragazzi sono rimasti entusiasti del suo modo di parlare e chiedevano di sapere come scriveva S. Carlo, così chi scrive ha narrato loro della speciale devozione che aveva S. Carlo per S. Anna, come ogni cristiano aveva dei Santi a cui era particolarmente devoto e con profonda umiltà quando compiva un miracolo diceva sempre "non ringraziate me ma Dio per intercessione del Santo a cui mi sono rivolto", e così attraverso le parole di S. Carlo dalla sua autobiografia i ragazzi hanno appreso del miracolo che S. Carlo operò ad una signora di Sermoneta per l'intercessione di S. Anna e Dio ( vedi articolo "Sezze in Festa" dove è riportato tale miracolo).

C'é stato poi il secondo turno di classi, sempre due gruppi di otto classi, dalle 11:30 alle 13:00.

E' stata una bella mattinata attraverso la quale i giovani hanno avuto modo di incontrato S. Carlo da Sezze sentendolo più vicino.

 

1/73 s, f/3, 8 mm

1/84 s, f/3.4, 9 mm

1/64 s, f/2.7, 6 mm

1/73 s, f/3, 8 mm

1/109 s, f/4.3, 14 mm

1/109 s, f/4.3, 14 mm